LONTANI MA VICINI: LA MEDICINA ORIENTALE

La medicina orientale ha origini antichissime: da sempre viene considerata la completa espressione dello spirito e della cultura che l’ha elaborata, i cui principi fondamentali sono gli stessi sui quali si basano la filosofia e le religioni di quei luoghi.
Volendo essere particolarmente precisi, va comunque ricordato che la definizione "medicina orientale" in sé rappresenta in sostanza una vera e propria generalizzazione: al suo interno, infatti, vengono inseriti anche numerosi sistemi medici - tradizionali e non - che in realtà non rientrano in tale categoria. Tra i più noti vi sono la medicina tradizionale cinese, quella tibetana e quella ayurvedica, che però - pur avento alcuni punti in comune - non possono ugualmente essere considerati la medesima cosa.

La medicina orientale si basa sull'idea di una unità dinamica fondata sulla corrispondenza sistematica: per le concezioni ad essa sottese, insomma, l’universo, viene considerato una totalità articolata e in continua metamorfosi, mentre i suoi attori rimangono sempre le stesse forze e gli stessi elementi, ciascuno nel proprio rapporto reciproco con gli altri. A ciò, inoltre, si aggiunge un concetto fondamentale: quello secondo cui l'energia e il suo fluire siano - benché sotto forme diverse - sempre responsabili degli stati di armonia o perturbazione del cosmo, del corpo e della mente. A partire da questa concezione, nel corso dei secoli si è sviluppata concezione della malattia del tutto peculiare, che vede il malessere - in sostanza - come mera perturbazione di un equilibrio.

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